Anteprima del Chianti Rufina 2009
| 01 Gennaio 2010
Una delle zone vitivinicole più importanti della Toscana è senz’altro quella del Chianti Rufina la cui notorietà è fatta risalire ai primi anni del XV secolo. Nel XVIII ci fu un primo riconoscimento ufficiale con l’Editto del Granduca di Toscana e, nel 1716, nel famoso Bando del 24 settembre 1716, emanato da Cosimo III de’ Medici, sono già tracciate le zone di produzione di 4 vini, di cui la maggiore era è resta quella del Chianti. In tempi più recenti, un Decreto Ministeriale del 31/7/1932 che ne tutela la storica zona, riconosciuta poi DOC col DPR del 9/8/1967 ed infine, Docg col DPR del 2/7/1984.

La vasta area di produzione comprende ben sei delle dieci province, suddivisa in sette sottozone: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colline Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli e Rufina.
Quella di Rufina è la più piccola sottozona; occupa una superficie di appena 12.483 Ha, per una produzione di circa 27.000 Hl ed è limitata ai comuni di Pontassieve, Rùfina, Londa, Pelago e Dicomano.
Teatro dell’evento lo splendido salone dell’ottocentesco Grand Hotel, situato in Piazza Ognissanti nel centro di Firenze. A fare gli onori di casa è il dott. Giovanni Busi, presidente del Consorzio di Tutela Chianti Rufina e patron della Fattoria Travignoli. Oltre ad illustrare la zona, il vino e i produttori del Chianti Rufina, illustra i motivi del confronto e le affinità con il Barbaresco e Giancarlo Montaldo, presidente dell’Enoteca di Barbaresco, ne rimarca l’importanza promozionale
A seguire gli interventi dei giornalisti Burton Anderson e Ian D’Agata, Silvano Formigli e Barbara de Ramh.
Anderson ha illustrato il profilo storico e produttivo del Rùfina, con testimonianze dirette sin dalla sua gioventù, mentre Ian D’Agata ha illustrato dettagliatamente le zone del Rùfina e del Barbaresco, ed in particolare i rispettivi vini. Formigli a sua volta, ne confermava la qualità e l’individualità rispetto agli altri Chianti. Barbara De Ramh, riguardo al mercato americano, auspica una maggiore promozione da parte del Consorzio
La selezione delle aziende presentate voleva offrire una panoramica completa delle due denominazioni e delle varie sottozone dei rispettivi territori. L’assaggio dei campioni ha evidenziato alcune similitudini molto interessanti tra le due Docg, come le ricorrenti caratteristiche di freschezza e di spiccata tannicità.
Tra i due partecipanti il Chianti Rufina è quello che ha riscosso maggiori consensi durante la degustazione, grazie ad un livello qualitativo più omogeneo e ad una maggiore espressione del territorio di origine, una beva più pronta, sapori già in piena evoluzione e tannini più maturi e levigati; il Barbaresco, infatti, manifesta la necessità di un ulteriore periodo di affinamento per essere pienamente pronto; ha aromi e profumi molto intensi.
Vini in degustazione
I vini sono stati serviti da professionali sommelier dell’AIS Toscana e sono stati alternati Chianti Rùfina e Barbaresco entrambi dell’annata 2006.
Rufina Riserva 2006
Rufina Riserva Fràscole 06 - Azienda Agricola Fràscole - 14% - Uve: sangiovese 95% e merlot 5%. Aspetto: limpido, di colore granato vivo. Al naso è abbastanza intenso e persistente l’odore di incenso, “candele indiane”, mammola, ciclamino, marasca e legno, goudron, liquirizia, brace, peonia, e lievi di cuoio e cioccolato. In bocca è secco, sufficientemente fresco, sapido, mentolato, balsamico, caldo, tannino fine, discretamente armonico, buona acidità, quasi pronto.
Rufina Riserva Colognole 2006 - Azienda Agricola Colognole - 14% - Uve: Sangiovese 100%. Aspetto: limpido, di colore rubino vivo con orlo granato. Al naso è discretamente intenso e persistente, presenta un forte odore (gradevole) di legno bruciato e catrame, humus, cuoio; note ematiche, tabacco. In bocca è secco, fresco, sapido, quasi minerale, caldo, con tannico non del tutto maturo, di medio corpo e persistenza.
Rufina Riserva Il pozzo 2006 - Azienda Agricola Il Pozzo - 14% - Uve: sangiovese 80%, merlot 9%, canaiolo nero 7%, cabernet 4%. Aspetto: limpido, di colore rubino leggermente scarico. Al naso è abbastanza intenso, persistente, fortemente speziato, con sentori di marasca, piccoli frutti rossi maturi, leggere note ematiche, note balsamiche e di cuoio. In bocca è secco, molto fresco, sapido, minerale, caldo e persistente, tannino prosciugante ma levigato, discretamente pieno e con fondo amarognolo.
Rufina Riserva Travignoli 2006 - Azienda Agricola Travignoli - 14% - Uve: sangiovese 100%. Aspetto: limpido, di colore rubino vivo con lievi riflessi granata. Al naso si apprezzano intensi profumi orientali (incenso, spezie), viola, ciclamino, humus, cuoio ed un leggero passaggio iniziale di acidità volatile. In bocca è secco, molto concentrato, fresco, sapido, quasi minerale, caldo, piacevolmente astringente, pieno e continuo.
Rufina Riserva Trebbio Lastricato 2006 - Fattoria Castello del Trebbio - 13,5% - Uve: sangiovese 100%. Aspetto: limpido, di colore rubino con orlo granato. Al naso è discretamente intenso e persistente, abbastanza fine, pirazinico, frutti rossi maturi, amarena, melograno, prugna, vernice, viola, ciclamino, ciliegia secca e caffè. In bocca è secco, vellutato, morbido con note di goudron, tannino levigato, molto caldo, sapido, fresco, con netto fondo amarognolo.
Bucerchiale 2006 - Fattoria Selvapiana - 14,8% - Uve: sangiovese 100%. Aspetto: limpido, di colore rubino vivo con unghia leggermente granato. Al naso si apprezzano intensi profumi di viole, ciliegia, melograno, alloro, leggermente pirazinico. In bocca è secco, non molto concentrato e con acidità leggermente dolciastra, caldo, molto sapido, quasi minerale, un po’ astringente, giovane e non ancora armonico Ha bisogno di un ulteriore periodo di affinamento.
Barbaresco 2006
Barbaresco 2006 - Azienda Agricola Senadive Adriano Marco e Vittorio - 13,5% -. Vigneto: Sanadive di San Rocco Senodelvio - Alba. Aspetto: limpido, di colore granato vivo. Al naso è intenso, persistente, fine, con netti sentori floreali e frutti rossi, sottobosco, spezie e note piraziniche, liquirizia e goudron. In bocca è secco, fresco, sapido, caldo, pepato, intenso, con un tannino levigato e discretamente persistente. Retrogusto: note sapida, tannica, fruttata e speziata.
Abbastanza armonico, quasi pronto.
Ca del Bajo Valgrande 06 (treiso) - Azienda Agricola Ca’ del Baio - 14% - Vigneto: Valgrande. Aspetto: limpido, di colore rubino tendente al granato. Al naso presenta un intenso e persistente di caramelle elah, spezie dolci e pepe, caffè e frutta rossa, melograno, con sentori balsamici e cuoio. In bocca è secco, sapido, tannini soffici, caldo e minerale.
Rabaja 2006 - Azienda Agricola Giuseppe Cortese - 14% - Vigneto: Rabajà di Barbaresco. Aspetto: limpido, di colore rubino vino con lievi riflessi granata. Al naso è discretamente intenso, persistente e fine, con sentori di spezie,liquirizia, frutti rossi, tostatura ed è lievemente vegetale. In bocca è secco, poco fresco ma sapido, caldo, tannico deciso, gusto pieno ma poco persistente.
Ovello 2006 - Azienda Agricola Cantina del Pino di Renato Vacca - 14,4% - Vigneto: Ovello di Barbaresco (anteprima assoluta, non ancora sul mercato). Aspetto: limpido, di colore rubino tendente al granato. Al naso è molto fine, intenso, ricco, penetrante, con netti sentori fruttati (fiore della passione e fichi), nocciola, china e note balsamiche. In bocca è secco, sufficientemente fresco, armonico, sapido, caldo, tannino deciso, equilibrato. Effettivamente deve completare il suo ciclo di affinamento.
Currà 2006 - Azienda Agricola Sottimano - 14% - Vigneto: Currà. Aspetto: limpido, di colore rubino con unghia granato scarico. Al naso è intenso, persistente, abbastanza fine, con sentori fruttati, vegetale di carrube, goudron, liquirizia, spezie fini di pepe rosa e sottobosco. In bocca è secco, poco fresco, sapido, caldo, con tannini importanti, discretamente persistente.
Castello di Neive Santo Stefano 2006 - Azienda Agricola Castello di Neive - 14,5% - Vigneto: Santo Stefano di Neive. Aspetto: limpido, di colore rubino tendente al granato. Al naso c’è un iniziale ed evanescente odore di cuoio (riduzione), con sentori fruttato-vegetali e di spezie. In bocca è secco, poco fresco, sapido, caldo, tannico. Retrogusto: ancora l’effetto di riduzione.
A chiudere l’interessante degustazione, due vini delle rispettive zone dell’annata 1985, a testimonianza della longevità che li caratterizza. I vini sono stati presentati e “raccontati” dai due enologi delle rispettive Aziende: Nicolò D’Afflitto per il Rufina Frescobaldi e Marco Dotta per il Barbaresco dei Marchesi di Gresy
Chianti Rùfina Montesodi dei Marchesi Frescobaldi - Aspetto: limpido, di colore rubino vivo con unghia granato. Al naso è molto intenso, persistente, un po’ opulento, concentrato, con sentori di ciliege mature e macerate (cherry), spezie, canfora. In bocca è secco, sufficientemente fresco, molto sapido, caldo, tannico, maturo e perfettamente conservato.
Barbaresco Camp Gros Martinenga dei Marchesi di Gresy – Aspetto non abbastanza limpido, molte sostanze coloranti in sospensione, di colore granato con orlo aranciato. Al naso è intenso, persistente, con una leggera ed evanescente nota di solforosa (dopo quasi 25 anni!), con netti sentori floreali di fiori e frutti secchi, e note di cuoio. In bocca è secco, sapido, caldo, giustamente tannico, tendente al surmaturo.



