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I seminari del New Wine Journal: Il Pallagrello e i suoi fratelli

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Il Pallagrello bianco ed il Pallagrello nero sono uno dei rari casi di uve della stessa varietà a bacca sia bianca e rossa. Il Pallagrello, “u pallarell”, ovvero piccola palla, è un vitigno antico la cui provenienza risale presumibilmente all’antica Grecia. Secondo il Tratta già i Romani facevano uso di quest’uva (detta nei Saturnali di Microbio “pilleolata”) come componente del Falernum.
Fu un vino molto apprezzato da Ferdinando IV di Borbone: non mancava mai alla sua tavola e gli riservò un posto nella sua Vigna del Ventaglio, preferendolo ai vini del Vesuvio. Il Pallagrello è molto diffuso nella provincia di Caserta e maggiormente nelle zone di Caiazzo, Castel Campagnano e Castel di Sasso. Fino a poco tempo fa veniva scambiato con un altro vitigno, il Coda di Volpe, e solo recenti studi ne hanno sancito la definitiva differenza.

I seminari del New Wine Journal: Il Pallagrello e i suoi fratelli

Poco produttivo, molto delicato, seguendo il destino di gran parte dei vitigni autoctoni della Campania, il Pallagrello fu messo da parte all’inizio del ‘ 900 in favore di piante più resistenti e maggiormente produttive, fino alla “riscoperta”, avvenuta negli anni ’90, quando andava di moda riportare alla coltivazione uve abbandonate per motivi vari e vinificarle in purezza.
Dall’uva bianca, che raggiunge gradazioni zuccherine elevate ed una discreta acidità, se ne ricava un vino bianco forte e dolce. L’uva rossa (in zona definita ‘nera’) da vini di struttura grossa                                                e prepotente, carichi di profumi e di sapori di frutta rossa matura e croccante, ottimo per l’invecchiamento.
Altri vitigni, precedentemente abbandonati, sono stati riportati in vigna per una coltivazione intensiva; ma, ad oggi, non hanno ancora avuto una conoscenza diffusa ed una collocazione dignitosa nel firmamento della cultura enologica.
A questo scopo è mirato il tema proposto e l’elevazione a rango di “fratello” vuole essere un augurio, per questi vitigni, di godere le stesse fortune del Pallagrello.

Tutti i vini presentati in degustazione, sono da monovitigno vinificati in purezza.

CAPRETTONE
CENNI STORICI ED ORIGINI

Vitigno a bacca bianca noto fin dall’inizio del secolo scorso; ottenuto da seme da “Zi Peppe” soprannominato Caprettone, in zona Viuli, al confine di Trecase. Come spesso capita per le varietà che rimandano a nomi di animali, anche in questo caso il nome del vitigno fa probabilmente riferimento alla forma del grappolo, simile alla barbetta della capra, o ai pastori che ne intrapresero la coltivazione.
Il “Caprettone”, all’inizio era poco noto, successivamente si diffuse nell’intera area vesuviana; è coltivato soprattutto per la quantità che per la qualità del prodotto ottenuto.
Diffuso esclusivamente in alcuni Comuni localizzati alle pendici del Vesuvio, dove concorre all’uvaggio della DOC Lacryma Christi, questo vitigno bianco è stato in passato assimilato e scambiato col vitigno Coda di volpe bianca, dal quale si differenzia però per molti caratteri: foglie più grandi, grappolo più spargolo e più tozzo: gli manca la “virgola finale”.

Pompeiano 2008 IGT
Azienda Produttrice: FUOCOMUORTO

Viene coltivato prevalentemente nel comune di Ercolano su un terreno di origine vulcanica; leggera collina fra i 250 e 300 m.s.l.m..Viene imbottigliato a partire dalla primavera successiva alla vendemmia e, dopo tre mesi in bottiglia viene commercializzato.
Caratteristiche Organolettiche: Colore giallo paglierino; profumi di mandorla e pesca; alla gustativa esordisce con buona acidità; presenta un buon corpo ed è abbastanza secco e ma persistente.

AGOSTINELLA
L’Agostinella è uno di quei vitigni che era caduto nell’oblio quando si è cominciato a privilegiare la qualità per avere il giusto riconoscimento economico.
Questo vitigno entrava in uvaggio solo nelle annate “buone” per dare spessore e consistenza (è povero di acidità), mentre nelle annate difficili raggiungeva una pessima qualità, perché il vitigno risente molto dell’andamento climatico e veniva, quindi, lasciato sulla pianta.
Ancora oggi non viene prodotta tutti gli anni, ma solo nelle annate migliori.
Il CECAS è un consorzio di cooperative che già operava nel settore agroalimentare e nel tabacco per sviluppare e promuovere tutte le attività del settore. In quanto cooperativa raccoglie dai soci conferitori una quantità tale da poter essere vinificata in purezza.

AGOSTINELLA 2006
Azienda Produttrice: VIGNE SANNITE

Vinificazione: selezione manuale delle uve, alla diraspapigiatura segue una leggera macerazione delle bucce 6-8 ore, la temperatura di fermentazione è di 15-16°C.
Affinamento: ultimi giorni di fermentazione alcolica in botte di rovere da 500lt e permanenza sulle fecce per 4-6 mesi, illimpidimento naturale a freddo senza coadiuvanti e chiarificanti.
Caratteristiche Organolettiche: Questo vino è ampio, fortemente caratterizzato all’olfatto esprime profumi floreali e fruttati di pera matura e mandorle che insieme al medio corpo e lunghezza gustativa lo rende giustamente abbinabile a piatti speziati, elaborati al forno con verdure e a base di uova ed è molto apprezzato con la mozzarella.

PALLAGRELLO BIANCO
RICCIO BIANCO 2008
Azienda Produttrice: ALEPA
Nel 1985, dopo un viaggio in Francia, la famiglia Riccio impianta cabernet in una tenuta nel Caiatino, dove aveva anche un po’ di Aglianico. Nel 2003 Paola Riccio fonda la ALEPA e comincia a commercializzare il Riccio Bianco.
Raccolta manuale, diraspatura e pressatura soffice; chiarifica immediata e fermentazione lunga (circa in mese) a 15° C circa. Il 50% fa un breve passaggio in legno e, poi, in acciaio fino al settembre successivo.
Caratteristiche Organolettiche: Il vino è di colore oro brillante; all’olfattiva rivela note erbacee di salvia e fieno, frutti tropicali e note agrumate; in bocca è morbido, abbastanza secco ed elegante, con buona acidità ed una piacevole nota amaricante su un lungo finale.

ACQUAVIGNA 2008
Azienda Produttrice: FATTORIA SELVANOVA

Vigneto del 1999, 4000 piante per ettaro. Le uve vengono raccolte a mano e selezionate all’arrivo in cantina. I grappoli vengono immediatamente diraspati e le bucce separate dal mosto. II mosto viene poi fermentato in una vasca di acciaio a temperatura controllata entro i 18 °C per conservare gli aromi caratteristici del vitigno.
Al termine della fermentazione alcolica il vino prosegue l’affinamento in acciaio sulle fecce nobili per almeno 9 mesi con frequenti batonnages. Non svolge la fermentazione malolattica per preservare la freschezza e la sapidità. Compie 12 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.
Caratteristiche Organolettiche: Colore giallo oro; all’olfattiva presenta note agrumate e frutti tropicali (mango); alla gustativa ha una grande freschezza e sembra quasi tannico; buon equilibrio.

LE SEROLE 2008
Azienda Produttrice: TERRE DEL PRINCIPE

Peppe Mancini è uno dei capostipiti fra i produttori del Pallagrello, con vigne impiantate nei primi anni novanta su un terreno argilloso e ricco di scheletro. In vigna non viene effettuata defogliazione né c’è bisogno di diradamenti. Dopo la diraspatura e pressatura soffice, si effettua la sgrondatura ed il mosto viene sottoposto all’illimpidimento statico; dopo la separazione delle fecce grossolane, vengono inoculati i lieviti selezionati ed il mosto viene posto in barrique nuove per la fermentazione a temperatura controllata (12-16 gradi) per circa 30 giorni.
Caratteristiche Organolettiche: il vino è di colore giallo oro, al naso presenta delicate note di miele e di cera d’api, di acacia e frutti tropicali. Al gusto è ricco morbido grasso e quasi tannico, caratterizzato da una lunga persistenza con prevalenza di aromi speziati, mandorla tostata e vaniglia. Buona acidità.

BARILETTA
Il “Bariletta” è un vitigno a bacca rossa riscoperto da poco dall’azienda TELARO e, in collaborazione con RAUSCEDO, sta moltiplicando e ripopolando alcuni appezzamenti.
Il campione portato in degustazione è il frutto di una Vinificazione Sperimentale in collaborazione proprio con Rauscedo.

BARILETTA 2008
Azienda Produttrice: TELARO

Il terreno di origine vulcanica in quel di Galluccio (CE), rappresenta un’eccellenza geologica per la coltivazione della vite; gli abbondanti sali minerali, in particolare potassici, che vi sono contenuti svolgono un benefico effetto sulle viti, che ritroviamo poi nella qualità dei vini: aromatici, intensi, ricchi di profumi e di sapori.
Caratteristiche Organolettiche: il vino è di colore rubino cupo con riflessi violacei; profumi di frutta rossa fresca, amarena e marasca, molto vinoso; in bocca si prova un grandissimo equilibrio di frutta rossa matura, decisa mineralità, buona acidità ed un grado alcolico che c’è, ma non si avverte.

BARBETTA
E’ un vitigno a bacca rossa che non ha un nome ben preciso. Questo vitigno fu salvato negli anni ’30 dalla fillossera ad opera di campi sperimentali effettuati su terreni della famiglia Venditti, su indicazione delle “cattedre ambulanti” e fu chiamato impropriamente Barbera (forse per una vaga somiglianza con il vitigno piemontese). Localmente veniva denominato Barbetta, dal soprannome di chi continuava a coltivarlo, e solo con le analisi sul DNA si é stabilito inequivocabilmente essere un clone autoctono.

BARBETTA 2007
Azienda Produttrice: MASSERIA VENDITTI

Due sono le cose che rimangono scolpite nella mente di chi visita la Masseria Venditti: la cantina, con tetto di legno, è affiancata da un vigneto didattico, dove sono reimpiantate 20 varietà di vitigni autoctoni, così come fecero le cattedre ambulanti.
Nella sala degustazione è gelosamente custodito un monumentale torchio della fine del ’500, denominato “torchio di Plinio”.
Caratteristiche organolettiche: Si presenta colore rosso rubino carico con riflessi violacei. Al naso è fruttato con sentori di marasca, frutti di bosco, rosa appassita, viola, cardamomo, balsamico. Al palato risulta secco, morbido, di corpo e persistente. Di gran carattere e personalità. Si abbina a tutti i piatti saporiti.

CASAVECCHIA
La storia di questo vitigno è, incerta e tramandata verbalmente. Si dice che nei pressi di un antico rudere, del quale esistono ancora oggi i muri perimetrali (da qui il nome “casa vecchia”), sito nei pressi di una vecchia masseria nel Comune di Pontelatone, un agricoltore locale rinvenne, a cavallo fra la fine del 1800 ed i primi anni del 1900, un ceppo solitario di circa 1 metro di diametro sopravvissuto alle epidemie di oidio e fillossera dell’800 e propagò e diffuse per talea.
Il Casavecchia è un vitigno che viene definito “rigido”, in quanto solo nel suo areale di coltivazione riesce ad esprimere a pieno le sue eccezionali potenzialità ed è uno dei vitigni non aromatici più marcanti, con la sua capacità di dare un netto e deciso sentore di ciliegia e frutta rossa croccante. Dà dei vini strutturati, si presta anche a lunghi invecchiamenti ed ha sempre una struttura tannica elegante e decisa. Il colore è cupo e concentrato, quasi inchiostrato.

PREA 2006
Azienda Produttrice: VITICOLTORI CASAVECCHIA

Sono circa quaranta soci, tutti di piccole dimensioni, con vigneti ultradecennali, a volte perfino con ceppi a piede franco risalenti all’inizio del secolo scorso, allevati con il metodo locale della spalliera alta e sempre in maniera rigorosamente tradizionale, senza alcuna meccanizzazione. I vigneti sono tutti nelle zona di Pontelatone (CE).
Le uve macerano per 14 gg. a temperatura controllata; la maturazione avviene in barrique di rovere francese per 18 mesi e segue un affinamento in bottiglia per almeno 9 mesi
Caratteristiche organolettiche: Colore: rosso rubino; profumo ampio, complesso, con profumi che vanno dalla ciliegia matura, al cuoio, dalla liquirizia a note speziate dolci e piccanti; alla gustativa si presenta elegante, persistente, con continui ritorni fruttati e speziati.

SAMMICHELE 2005
Azienda Produttrice: CASTELLO DUCALE
L’azienda coltiva 15 ettari di vigneti a spalliera, in regime di agricoltura biologica, sulle colline di Pontelatone in provincia di Caserta. L’affinamento avviene in barriques di rovere di secondo passaggio per 6 mesi.
Caratteristiche organolettiche: E’ un rosso rubino con riflessi violacei; all’olfattiva emana intensi profumi di more ed amarena, note balsamiche ed erbe aromatiche; alla gustativa si ha una perfetta corrispondenza con l’olfattiva ed un buon tannino chiude la beva.

CASAVECCHIA 2006
Azienda Produttrice: VESTINI CAMPAGNANO

Alberto Barletta era in prima linea nella riscoperta di questi antichi vitigni ed oggi la sua azienda è uno dei punti di riferimento per la produzione di vini di qualità da questi vitigni.
Fermentazione a temperatura controllata in acciaio, viene elevato in barrique per circa 12 mesi ed affina per altri due mesi in vetro prima di essere commercializzato.
Caratteristiche organolettiche: colore rubino impenetrabile; all’olfattiva presenta odori un po’ selvatici e animali, ma che lasciano spazio ad un ampio spettro aromatico che richiama more e mirtilli, ma anche spezie ed erbe aromatiche di macchia mediterranea; alla gustativa c’è una perfetta corrispondenza con l’olfattiva e la chiusura piacevole è dettata da tannini morbidi ed una persistenza aromatica lunghissima.

PALLAGRELLO NERO
SAN ROCCO 2004
Azienda Produttrice: DELLA VALLE JAPPELLJ

Lo studio sui vitigni del casertano e lo studio agronomico dei terreni ha individuato nei terreni di famiglia alcuni vitigni sui quali l’azienda sta investendo per la riproduzione di vini di qualità: Pallagrello Nero, Casavecchia, Coda di Volpe e Pallagrello Bianco. L’affinamento in barriques avviene per circa otto mesi.
Caratteristiche organolettiche: Vino con intense note di frutta rossa (prevale la prugna), con note di caffè e di liquirizia; alla gustativa è intenso, ma poco persistente.

AMBRUCO 2006
Azienda Produttrice: TERRE DELPRINCIPE

Il terreno è argilloso, ricco di scheletro; il sistema di allevamento è a guyot con una densità di 5000 ceppi ad ettaro. La vendemmia è manuale. La macerazione è prolungata e l’affinamento in barriques nuove dura 12 mesi
Caratteristiche organolettiche: colore rubino carico; all’olfattiva manifesta profumi di frutti di bosco, note balsamiche e speziate; alla gustativa, oltre a tanta frutta rossa, si apprezza un tannino elegante, una fitta struttura ed una lunga persistenza aromatica.

PALLAGRELLO NERO 2006
Azienda Produttrice: VESTINI CAMPAGNANO

La vigna giace sulle colline del Caiatino; il terreno è argilloso e, dopo una raccolta manuale, la fermentazione viene effettuata a temperatura controllata in acciaio. Viene affinato in barrique per 12 mesi ed ulteriori sei mesi in bottiglia.
Caratteristiche organolettiche: colore rubino carico; all’olfattiva manifesta intensi e persistenti profumi di frutti di bosco ed una fine speziatura; alla gustativa, l’enorme quantità di frutta rossa (marasca) bilancia la fitta struttura, un tannino deciso, morbido ed elegante ed una lunga persistenza aromatica.

In ultimo, a sorpresa, è stato proposto un Pallagrello bianco da vendemmia tardiva:

RICCIO BIANCO PASSITO 2007
Azienda Produttrice: ALEPA

Solo in annate eccezionali si procede ad una vendemmia tardiva ottenendo questo vino da fine pasto per formaggi di media stagionatura.
Caratteristiche organolettiche: il colore è ambrato carico e limpido; all’olfattiva presenta intensi profumi di fichi maturi ed albicocca secca; alla gustativa è secco, offre un ampio spettro di sapori, è piacevole e leggermente tannico.