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Brunello di Montalcino Cupano, il grandissimo nuovo che avanza

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A fine Dicembre 2008 alla Academy l’evento è stato veramente tra quelli d ricordare; l’attesa verticale di Brunello di Montalcino dell’Azienda Agricola Cupano con la presenza di Ornella Tondini e Lionel Cousin, titolari dell’azienda, che ci hanno illustrato la giovane, ma già affermata nel panorama internazionale, azienda e i suoi vini.

Brunello di Montalcino Cupano

La proprietà si trova a 200 metri di altitudine al confine sud-occidentale di Montalcino e finisce a picco sulla confluenza dell’Orcia e dell’Ombrone e sulla Maremma, in vista del monte Amiata, del castello merlato di Poggio alle Mura e dell’antichissimo villaggio di Camigliano.
Le macchie mediterranee ed i boschi di lecci che separano i terreni vitati da ogni altra coltura per decine di ettari, hanno consentito sin dall’inizio di sviluppare il metodo di coltivazione biodinamico; un’agricoltura sana, che non si avvale di prodotti di sintesi: sovesci di leguminose invece di fertilizzanti chimici, trattamenti di poltiglia bordolese e zolfo invece di antiparassitari sintetici, preparati biodinamici ed attenzione ai giorni favorevoli per operazioni agricole; niente diserbanti o antimuffe, ma solo l’utilizzo di prodotti naturali e l’utilizzo del cavallo, quando possibile, invece del trattore per il lavoro in vigna. Un eco-sistema che assicura il buono stato delle piante e la riuscita ottimale del processo di vinificazione.
Fino al 1997 quei terreni erano incolti da più di vent’anni, pur avendo fama di produrre “buon vino”. Nel 1998 sono state impiantate 800 piante di ulivo e poco più di tre ettari di vigna. Sui restanti quindici ettari di seminativi, chiusi da 14 ettari di bosco di lecci, vengono avvicendati per lo più erba medica e favino.
Lionel Cousin, originario di Cognac, ha adottato i sistemi tradizionali francesi sia nell’impianto sia, seguito da Carlo Ferrini, nella vinificazione. Le vigne disposte a “ritocchino” sono allineate con un sesto di impianto di 2 metri x 0,80, con un totale di circa  6000 piante ad ettaro; il cordone è a 50 cm dal suolo (molto basso, si lamenta Lionel, quando si deve effettuare la potatura invernale, ma è una misura necessaria per evitare l’ombra di un filare sul successivo) e in cantine si usano solo barriques francesi.
Le rese sono variabili, di solito molto ridotte perché ogni grappolo - o parte di grappolo - non perfettamente sano o maturo, viene eliminato. In vendemmia le uve vengono raccolte a mano e disposte in cassette; la selezione viene effettuata in più volte e separate a seconda della qualità, del grado di maturazione e di sanità. Si effettua un’ultima cernita in cantina su tavola vibrante e dopo la diraspatura, il mosto entra per caduta in tini troncoconici di acciaio. La macerazione si protrae a freddo il più a lungo possibile ricorrendo anche al raffreddamento dei fermentino con l’aiuto di acqua corrente per evitare fenomeni di riduzione e non si aggiungono lieviti.
Quando dopo 3 o 4 giorni inizia la fermentazione tumultuosa, il mosto viene mosso ed areato varie volte al giorno con rimontaggi e follature. Dopo una delicata pressatura, il liquido viene subito travasato nelle barriques dove svolge la malolattica sulle feccie fini e dove si affina per un massimo di di tre anni (Brunello di Montalcino 2000) a un minimo di 12 mesi (Rosso di Montalcino 2001).
Le annate in degustazione sono state sei con le naturali differenze tre di loro ma con un impianto organolettico e gustativo univoco che indica il carattere e le caratteristiche peculiari dell’azienda e dei suoi, vini. Una bel filo rosso che meglio di molte descrizioni indica il significato della parola terroir.

Brunello di Montalcino Cupano

Vino: Brunello di Montalcino
Produttore: Azienda Agricola Cupano
Enologo: Giulio Gambelli e con la consulenza di Carlo Ferrini
Vitigno: Sangiovese Grosso
Gradazione: 13,50%

Annata 2000
Note di Degustazione: Colore concentrato, pulito e senza unghia con archetti stretti e lenti; Sentori di forte alcolicità, profumi di ciliegia sotto spirito, viola e rosa; sapore pieno e, tannini decisi, gentili e dolci;
Commenti: La “stranezza” stà nei tannini: si sentono molto nella prima parte della bocca (parte interna delle labbra e gengive) e poco nel resto della bocca, dove si possono apprezzare tutti gli altri sapori.

Annata 2001
Note di Degustazione: Colore molto concentrato, pulito e senza unghia; profumi di ciliegia, viola e rosa; sapore pieno e ricco, tannini dolci, con un finale un po’ amaricante.

Annata 2002
Note di Degustazione: Colore concentrato, pulito e senza unghia; profumi di ciliegia, melograno e caffè; sapore pieno e ricco, tannini dolci e piacevoli;
Commenti: Il 2002 è stata una annata difficile come poche e nella quale sono stati commercializzati pochissimi Brunello; è semplicemente straordinario.

Annata 2003
Note di Degustazione: Colore concentrato, scuro, pulito e senza unghia; profumi balsamici, marasca, rabarbaro ed un po’ fumè; sapore pieno e ricco, tannini dolci e piacevoli.

Annata 2004 - Anteprima (Non ancora in commercio)
Note di Degustazione: Colore concentrato, scuro, pulito e senza unghia; profumi di fumo (prosciutto, speck) e burro; sapore pieno e ricco, tannini gentili e dolci.

Annata 2005 - Anteprima (Appena imbottigliato; sarà commercializzato nel 2010)
Note di Degustazione: Colore concentrato, pulito e senza unghia con archetti stretti e lenti; profumi di ciliegia sotto spirito, viola, rosa, caffè e cioccolato; sapore pieno e ricco, tannini gentili e dolci.

Cupano
Podere Centine 31 - 53024 Montalcino (Siena)
Tel. 0039 0577816055 | Fax: 0039 0577816057 | E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.