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Guide 2010

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VILLA GEMMA  MASCIARELLI: IL MONTEPULCIANO D’ABRUZZO

 

di  Giuseppe Picconi


Tra le ultime degustazioni fatte, ce n’è una che ricordo in particolare perché è difficile rimanere favorevolmente impressionati dall’impeccabile esecuzione di un vino nelle varie annate con condizioni climatiche più o meno favorevoli. Mi riferisco al Villa Gemma di Masciarelli, un Montepulciano d’Abruzzo vinificato in legno e lasciato affinare mediamente 24 mesi in barrique di rovere. La gradazione alcolica è, sempre a secondo delle annate, in media di 14,5% e la produzione annuale raggiunge di solito le 30.000 bottiglie. L’azienda nata nel 1981 si trova a San Martino sulla Marruccina in provincia di Chieti, piccola cittadina per la quale Masciarelli ha fatto non poco in termini di visibilità, notorietà e viabilità.

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Ecco quindi una piccola verticale che ha lasciato il segno proprio per la difficoltà nella scelta del vino migliore. Ecco le annate degustate:

 

1994

Un’ottima annata. Primavera piovosa ed estate asciutta con una buona maturazione dell’uva. Il colore dominante è il granato. Naso variegato – frutta matura, dattero, fichi, marasca, speziato e balsamico. In bocca è fresco con scia sapida nel finale. Vino pienamente vivo, complesso ed elegante con tannino percettibile. Molto persistente.

 

1998

Annata meno buona del 1994 con pioggia in primavera e in agosto e ottobre in pieno sole. Naso di grande compattezza – note scure, terra bagnata, china. Meno balsamico, meno fresco e meno sapido del 1994 con un tannino presente, morbido ed appagante.

 

1999

Annata medio-bassa con pioggia in primavera, a luglio ed in agosto. Annata difficile con una minore produzione. All’olfatto marasca, sensazioni erbacee, mineralità e componenti selvatiche. In bocca più floreale che fruttato; elegante, nonostante un tannino lievemente polveroso.

 

2000

Annata grandiosa, asciutta. Poca pioggia ad aprile, estate ventilata e settembre caldo con grande escursione termica. La vendemmia è terminata il 26 ottobre.

Vino profondo, complesso, potente. Fruttato di visciola e speziato con note di curry e pellame. Alcol perfettamente fuso.

 

2001

Annata buona con una primavera regolare. Germogliamento precoce, poi è arrivato il freddo. Giugno e Luglio con il sole e vendemmia i primi di Novembre – è piovuto una sola volta durante la raccolta.

Profumi avvolgenti di violetta, rosa appassita seguiti da speziatura di cacao, di cuoio e da una balsamicità che ricorda la menta e l’eucalipto.Si avverte più acidità e più alcol del 2000 con un tannino, forse, meno levigato.

 

2005

Bellissima annata. E’ nevicato il 15 aprile. Estate caldissima. La vendemmia è terminata l’8 novembre. Nel bicchiere domina il color porpora ed il vino è luminoso e consistente.

Floreale, frutti di bosco, toni balsamici ed inizio di speziature, potente ed elegante con un magistrale equilibrio di tutte le componenti.