| 01 Settembre 2009
Poderi Boscarelli
Lungo la dorsale che comprende la parte provinciale a sud di Firenze e quella di Siena, la zona del Vino Nobile di Montepulciano tra le tre DOCG “a base” Sangiovese, risulta sempre quella un pò meno considerata e che fatica ad emergere rispetto alle più blasonate Chianti Classico e Brunello di Montalcino.
Senza alcun dubbio, tra i migliori interpreti del Vino Nobile di Montepulciano vi è la famiglia De Ferrari proprietari dell’azienda Poderi Boscarelli. Ci troviamo a Cervognano, una delle zone storiche della denominazione dove l’azienda ha la propria sede e i vigneti. Acquistata nel 1962 da Egidio Corradi, oggi l’azienda è condotta dalla figlia Paola e dai suoi figli Luca e Nicolò De Ferrari e comprende circa 14,5 ettari di vigneti situati tra i 300 e i 350 metri di altitudine su suoli che sono un misto di argilla, sabbia, calcare e limo. Tra questi, si distinguono su tutti i circa 3 ettari da cui provengono le uve di Sangiovese, o Prugnolo Gentile in quel di Montepulciano, utilizzato per produrre il Cru aziendale “Nocio” dei Boscarelli il cui nome trae origine in quanto nel vigneto è presente un grosso albero di noci. E’ fuor di dubbio però che grande attenzione è dedicata a tutte le vigne di proprietà, che hanno visto a partire dagli anni ’80 un graduale reimpianto con un aumento della densità media di ceppi passata a circa 6-7000 piante per ettaro. Dopo la raccolta manuale delle uve e successiva diraspatura, la fermentazione avviene, per il “Nocio”, prevalentemente in piccoli tini di rovere e per gli altri prodotti anche in acciaio, ricorrendo soltanto all’utilizzo di lieviti autoctoni e compreso il periodo di macerazione sulle bucce questa può variare tra i 15 e i 20 giorni durante i quali vengono effettuati frequenti follature e/o rimontaggi. L’affinamento del vino avviene in botti di diverse dimensioni sia di rovere di Allier che di Slavonia, a cui segue un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia.

I vini assaggiati:
Rosso di Montepulciano 2007: Prugnolo Gentile 90% e Mammolo 10%. Rosso rubino luminoso. Al naso si esprime su evidenti sentori floreali di violetta, frutti rossi croccanti, accenni balsamici e delicata speziatura. All’assaggio è caratterizzato da una bella vena acido sapida e piacevoli ritorni fruttati, il finale di bocca chiude su note di polvere di cacao. Bottiglie 10000 circa.
Vino Nobile di Montepulciano 2005: Prugnolo Gentile 90%, Mammolo, Canaiolo e Colorino 10%. Il vino affina per circa 18/24 in botti di Allier e Slavonia di dimensioni diverse. Rubino tendente al granato, ha un naso di buona intensità, inizialmente su sentori floreali di violetta e fruttati di ciliegia e mora, seguono sentori di erbe, di sottobosco e di tabacco. Bocca succosa, con giusta acidità e piacevoli ritorni fruttati. Il tannino risulta un pò asciugante e la chiusura è su toni lievemente boisè e di polvere di cacao. Bottiglie 50000.
Vino Nobile di Montepulciano Nocio dei Boscarelli 2005: Prugnolo Gentile 100%. Il vino affina per circa 18/24 in botti di Allier e Slavonia di dimensioni diverse. Al naso esprime subito un quadro olfattivo ampio ed elegante, con intensa impronta speziata di liquirizia, noce moscata, cannella, poi frutti scuri, humus, spiccata balsamicità e una nota minerale ematico-ferrosa. All’assaggio rivela subito una certa rotondità, con adeguata acidità e tannino di grande fattura. Ha già una lunga persistenza in cui ritornano le spezie e le note di polvere di cacao, ma con un maggiore periodo di bottiglia avrà di sicuro un allungo ancora maggiore. Ottimo! Bottiglie 8000.

Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2003: Prugnolo Gentile 90%, Merlot 10%. Il vino affina dai 24 ai 30 mesi in botti di Allier e Slavonia di dimensioni diverse. Rubino cupo con accenni granato, nonostante l’annata calda rivela al naso sentori ancora freschi di ciliegia sottospirito, mora, poi fiori appassiti, tabacco scuro, sottobosco, liquirizia e nota balsamica. Al palato è piuttosto morbido ma sostenuto da buona freschezza, con alcol ben controllato. Tannino rotondo e finale di bocca non particolarmente lungo ma pulito con piacevoli ritorni fruttati e speziati. Bottiglie 12000.
Commento finale: azienda solida i cui vini si confermano molto validi anche se trattasi di assaggi di annate non particolarmente favorevoli al Sangiovese come quelle che ho degustato. Mi preme sottolineare l’impiego nel loro Vino Nobile delle uve toscane tradizionali della zona, ingiustamente considerate minori ma per me fondamentali come Canaiolo, Colorino e Mammolo, al posto di quelle internazionali. Ottimo come sempre il “Nocio” vino che offre sempre un surplus di eleganza e profondità.
Il pensiero di Ian: Azienda che si trova nella parte migliore di Montepulciano e se il terroir conta per qualcosa, qui partono già benissimo dalla vigna…l a bravura di tutti poi fa il resto. Si tratta di Vino Nobile fra i più attenti alla tradizione, soprattutto il base e il Nocio, e per chiunque voglia capire cosa sia un grande Nobile deve per forza cominciare da qui. Inutile dire che trovo anche io, come Luca, che l’utilizzo di vitigni quali Mammolo e Canaiolo sia motivo di encomio e caratterizzante e una delle tante ragioni per cui questi vini sono così buoni, checché ne possano dire altri.
Crociani
La Cantina Crociani è un caso un pò “anomalo” in un mondo ormai industrializzato come lo è anche quello vitivinicolo, dove termini come brand, marketing e pubblicità hanno ahimè un ruolo molto importante, ma per scelta aziendale non troverete mai una sua recensione nelle guide. E’ anomalo perchè l’esistenza stessa della cantina è soprattutto una storia d’amore che vi voglio raccontare.
Trattasi di un’azienda storica di Montepulciano e tutto ha inizio con Arnaldo il capostipite della Cantina, che seguendo le tradizioni familiari passa la sua esistenza a vinificare secondo quanto gli era stato insegnato da suo nonno e da suo padre. Con la sua morte, è soprattutto il figlio Giorgio che prende in mano la gestione dell’azienda e ne prosegue l’attività, in quanto Susanna, l’altra figlia di Arnaldo, laureata in musicologia lavorava nel mondo del teatro e della canzone. Alla prematura scomparsa di Giorgio nel 2007, Susanna, nonostante sia anche astemia, per il profondo amore che la legava al padre e a suo fratello, prende una decisione radicale abbandonando il suo mondo e partendo da zero, inizia a dedicarsi alla cantina di famiglia occupandosi in prima persona di tutto, dalle vigne alla vinificazione delle uve, sino alla parte commerciale.

La sede aziendale è situata in cima nella parte storica di Montepulciano dove ha una bellissima cantina del ‘300 in cui il vino svolge l’affinamento, mentre le vigne di circa 10 ettari si trovano nella zona delle Caggiole, su terreni di medio impasto. Qui troviamo solo uve tradizionali del territorio e pertanto Prugnolo Gentile per la maggior parte, circa l’85% della superficie vitata e per il resto Canaiolo, Mammolo, più una piccola parte dedicata alle uve bianche, soprattutto Malvasia del Chianti e Pulcinculo (Grechetto Bianco), per la produzione del Vin Santo ed infine l’azienda comprende anche 6 ettari di uliveto per la produzione di olio.
Come è facile supporre ne consegue che la vinificazione avviene in maniera molto semplice e tradizionale con fermentazione e macerazione sulle bucce piuttosto lunghe, circa 20 giorni e frequenti rimontaggi, a cui segue l’affinamento in botte grande di Slavonia.
I vini assaggiati:
Rosso di Montepulciano 2007: Prugnolo Gentile 75%, Canaiolo nero 15% e Mammolo 10%, il vino affina per circa 8 mesi in botti di Slavonia. Rubino luminoso, al naso esprime grande piacevolezza con tanto frutto rosso, note di violetta, erbe aromatiche e spezie. All’assaggio è succoso, pieno ed equilibrato, con giusta freschezza e tannino elegante. Buona la persistenza con ritorno delle note fruttate e speziate. Bottiglie 20000
Vino Nobile di Montepulciano 2006: Prugnolo Gentile 75%, Canaiolo nero 15% e Mammolo 10%, il vino affina per circa 24 mesi in botti di Slavonia. Rosso rubino compatto, molto profondo al naso, oltre alle classiche note di violetta, ciliegia, amarena e susina, seguono le note di timo, rosmarino, accenni balsamici e poi tabacco, cuoio e già una ben definita nota di sottobosco e sentori minerali. In bocca è pieno, profondo, con bella vena acido-sapida e tannino fine a dettare il ritmo. Molto lungo il finale con ritorno di tutto quanto percepito al naso. Molto buono. Bottiglie 40000

Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2005: Prugnolo Gentile 75%, Canaiolo nero 15% e Mammolo 10%, il vino affina per circa 36 mesi in botti di Slavonia. Molto elegante al naso, subito emergono le note minerali e speziate, di liquirizia, pepe rosa, tabacco, poi le erbe aromatiche, la violetta e frutti rossi. All’assaggio si rivela succoso, scattante, con tannini molto eleganti. Non è un mostro di lunghezza, frutto di un’annata più difficile ma il vino offre una beva molto facile e piacevolissima.
Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2004: Molto bello nel suo classico colore rubino ancora luminoso. L’olfatto regala grande profondità, inizialmente su sentori ancora giovanili e freschi, come la violetta e le note classiche di ciliegia e amarena, seguono poi le note balsamiche, minerali, sensazioni terrose, sottobosco e immancabili le note di speziatura e di erbe aromatiche. Al palato è pieno, elegante ed avvolgente, con tanta acidità e tannino ancora molto fitto ma di grande classe. In persistenza ritorna quanto percepito al naso e la chiusura è lunghissima su sentori sapidi minerali e di speziatura. Ottimo!
Vin Santo di Montepulciano 1999: Malvasia del Chianti 90%, Pulcinculo (Grechetto Bianco) 10%. Dopo la vendemmia le uve appassiscono fino a Gennaio. Il vino affina per circa 8 anni in piccoli caratelli di 70/100 litri. Bellissimo color ambrato dai riflessi dorati, offre un naso veramente intenso su note di frutta, come l’albicocca, i fichi secchi, datteri, miele di castagno, nocciole, seguono note smaltate, iodate e di erbe medicinali. Al palato è morbido, lussuoso, con contenuto zuccherino non eccessivo e comunque ben sostenuto dall’acidità. In persistenza è davvero interminabile con ritorno ritmato di quanto percepito al naso e finale dai toni di nocciola. Davvero buono! Bottiglie 2000.
Commento finale: oltre a segnalare la grande simpatia di Susanna e vi consiglio senz’altro di andarla a trovare, sempre che non sia in giro per il mondo (ovviamente è lei che si occupa anche delle vendite all’estero), il suo è un chiaro esempio di come sia possibile fare grandi vini anche nell’area di Montepulciano, purtroppo un pò soffocata dalle denominazioni vicine più blasonate e devo dire, spesso poco valorizzata da decisioni discutibili dei produttori stessi dell’area. I vini di Susanna sono infatti una pura espressione di territorialità, capaci di emozionare davvero, oltretutto senza dover spendere una fortuna, e sono la prova stessa di come il Prugnolo Gentile, o il Sangiovese, possa essere grande anche senza ricorrere al cosidetto “aiutino” di vitigni internazionali che non fanno altro che omologare e appiattire il gusto, oltre che a far perdere le nostre esclusività territoriali che tutto il mondo ci invidia.






