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Guide 2010

Guide D&C 2010

Sono disponibili per la vendita le nuove guide 2010 ai "Migliori vini d'Italia" e ai "Vini prezzo-piacere" Scritte da Ian D'Agata e Massimo Comparini.
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Abruzzo

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 PRAESIDIUM

Enzo Pasquale

 

E’ una piccola azienda a conduzione familiare situata nel comune di Prezza (Aq), un paesino di montagna a circa 600 metri sul livello con circa 800 abitanti; l’attività è stata avviata ufficialmente nel 1988 da Enzo Pasquale che da qualche anno ne ha ceduto la proprietà a suo figlio Ottaviano, ma c’è da dire che la tradizione di produrre vino si tramanda da parecchie generazioni, anche se fino ad allora non si imbottigliava ma il vino era venduto sfuso. 

La superficie vitata consta di  5 ettari di vigna suddivisa in diversi appezzamenti situati a circa 400 metri di altezza sul livello del mare, con terreni ricchi di arenarie, scisti, calcare e argille. Anche il modo di lavorare in vigna si tramanda da generazioni, oggi si potrebbe definire di tipo biologico, ma Ottaviano preferisce definirlo tradizionale o naturale, con basse produzioni di uva che si aggirano ai 50 quintali/ettaro. Lo stesso principio “tradizionale” si applica anche in cantina, si utilizza solo il mosto fiore, fermentazione in acciaio ovviamente soltanto grazie ai lieviti delle uve e senza controllo di temperatura ed un periodo di macerazione sulle bucce di circa 2 settimane. Dopo la svinatura, il vino matura per circa 2 anni in botti di rovere francese e di Slavonia, segue poi un lungo affinamento in bottiglia di diversi anni ed è messo in commercio soltanto quando si ritiene che sia pronto.

 

I vini assaggiati:

Montepulciano D’Abruzzo Cerasuolo 2008: trattasi di una piccolissima produzione di circa 2000 bottiglie. Vino prodotto da salasso con circa un giorno di macerazione sulle bucce, affinato interamente in acciaio. Luminoso nei suoi toni cerasuolo, esprime un naso fresco e goloso molto ricco di frutti rossi croccanti, poi arancio rosso, note floreali, erbe di macchia e delicata speziatura. In bocca rivela una struttura importante pur rimanendo sempre facile, fresco e fruttato. Chiude lungo con piacevolissimi rimandi erbacei e speziati.

Montepulciano D’Abruzzo Riserva 2005: Rubino cupo, rivela da subito sentori olfattivi profondi e complessi di fumo, cenere, sottobosco, cuoio, poi frutti scuri come mirtilli e more, fiori appassiti, china e nota mentolata. All’assaggio è elegantissimo, fresco e sapido, con grande avvolgenza e bel tannino fine a scandire la progressione gustativa. Molto lungo in persistenza con continui rimandi di quanto percepito all’olfatto.

Montepulciano D’Abruzzo Riserva 2004: Colore rubino cupo, si apre su sentori inizialmente di olive nere, poi erbe di macchia, a seguire ciliegia scura, mora, sottobosco, cuoio, note di radici, grafite e polvere di cacao. Al palato è bellissimo, pieno, freschissimo, molto sapido e con una progressione gustativa ampia e molto lenta. I tannini sono eleganti e perfettamente integrati e lunghissimo in persistenza con chiusura dai toni di china e cioccolato.

Montepulciano D’Abruzzo Riserva 2001: rubino cupo, al naso è profondo e austero, con sensazioni di china, radice di liquirizia, pepe nero, cuoio, mineralità scura, fumo, humus, poi ancora una nota di fiori appassiti, frutti di bosco scuri e erbe di macchia. In bocca è buonissimo, ampio, avvolgente con ancora tanta freschezza e lunga scia sapida a scandire la beva. Tannini sempre molto eleganti e  lunghissima persistenza finale in cui tornano le sensazioni percepite al naso.

 

Commento finale: indiscutibilmente siamo di fronte a dei vini dalla grandezza assoluta e la chiara dimostrazione, se ce ne fosse il bisogno, che anche il Montepulciano se prodotto in territori vocati e con un controllo scrupoloso della produzione sia capace di regalarci vini di grande fascino.

Di vini così ce ne vorrebbero molti di più e in un mondo del vino frenetico come quello attuale che richiede sempre vini pronti prima ancora siano messi in bottiglia, trovare ancora delle persone come Ottaviano e suo padre Enzo, la cui filosofia di produzione è fatta sul rispetto dei tempi e del corso della natura alla fine ripaga sempre; e pensare che non hanno nemmeno un sito internet ma in ogni caso i loro vini sono conosciutissimi e sempre molto apprezzati.

Non ultimo vi consiglio di non lasciarvi sfuggire il loro Mosto Cotto, prodotto lasciando bollire per circa 16 ore il mosto fiore (da circa 10 litri iniziali se ne ottengono solo 2 di mosto cotto), da svenire se abbinato ai formaggi; e la Ratafià, un liquore tradizionale di queste zone prodotto da Montepulciano e Ciliegie di Raiano, anche questo notevolissimo!

 

 

 

ZACCAGNINI

 

E’ un’azienda molto importante creata nel 1978 da Marcello Zaccagnini inizialmente chiamata Fattoria Zaccagnini e a quel tempo situata proprio nel cuore dell’abitato di Bolognano (Pe). Nel 1982 ha inizio la prima grande svolta dell’azienda con il trasferimento della cantina in Contrada Pozzo nei pressi del Parco della Majella e nel corso degli anni si è avuto un costante incremento degli ettari vitati, arrivati oggi dai 6 iniziali a circa 60 di proprietà più altri 90 gestiti in affitto. Nonostante le dimensioni ormai importanti c’è da dire che viene posta grande attenzione sia in vigna che nelle attività di cantina, grazie indiscutibilmente all’enologo Concezio Marulli il vero cuore pulsante dell’azienda. In vigna la parte del leone la fa indiscutibilmente il Montepulciano d’Abruzzo, prodotto in tutte le sue sfaccettature ma troviamo anche Trebbiano, Pecorino, Chardonnay, Riesling, Cannonau e Moscato.

 

I vini assaggiati:

Ibisco Rosa 2009: vino rosato prodotto da uve di Montepulciano vinificate in bianco, con pressatura sottovuoto per estrarre soltanto il mosto fiore. Sfavillante nei suoi toni rosati, presenta un naso fresco ed intrigante con intense note floreali e di piccoli frutti rossi, specie fragoline e lamponi. All’assaggio è fresco, goloso con bella scia sapida minerale molto pulita che lascia la bocca pronta per un nuovo assaggio.

Trebbiano D’Abruzzo San Clemente 2008: prodotto da uve Trebbiano vinificate in legno e affinate sempre in barrique francesi per circa 8 mesi. Giallo oro verde al colore, evidenzia all’olfatto sentori dolci del legno a cui seguono note di fiori bianchi, agrumi, frutta esotica, fieno e nota balsamica. Al palato è pieno, morbido e strutturato, con tanta acidità e sapidità a bilanciare. Lungo e piacevole il finale con ritorno delle note agrumate e chiusura dai toni di frutta secca. 

Montepulciano D’Abruzzo Cerasuolo Mysotis 2008: il vino affina per 3 mesi in botti di rovere di Slavonia. Elegante nei suoi toni cerasuolo si apre all’olfatto su note di fiori freschi, frutti rossi croccanti a cui seguono sentori di liquirizia, erbe di macchia e ginepro. In bocca denota una bella freschezza e una bella avvolgenza fruttata subito sferzata da una prepotente nota minerale dai toni salati. Buona la persistenza con piacevoli ritorni fruttati e finale di bocca pulito.

Montepulciano D’Abruzzo 2007: il vino dopo la fermentazione matura prima in acciaio a cui seguono 4 mesi in botte di Rovere. Rosso rubino cupo al colore, presenta un naso ben articolato in cui si rilevano note di fiori appassiti, ciliegia scura croccante, mirtilli, erbe di macchia mediterranea, spezie orientali, tra cui il pepe e nota mentolata. Al palato ha un ingresso morbido, subito bilanciato da adeguata freschezza e dalla mineralità. Tannini dolci ed eleganti e chiusura di buona lunghezza su ritorni di ciliegia e di cioccolato.

Montepulciano D’Abruzzo San Clemente 2006: vinificazione in legno e in seguito il vino affina per circa 18 mesi in barrique a cui seguono ulteriori 12 mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento. Presenta un colore rubino scuro molto concentrato, pulito all olfatto si apre su note di cioccolato, ciliegia scura matura, liquirizia, a cui seguono sentori balsamici, poi china e note di sottobosco. Bocca imponente per struttura, molto avvolgente, ancora giovanissima e con tannini importanti. Molto lungo in persistenza con piacevoli rimandi di china e cioccolato fondente. Da attendere.

Clematis Passito 2004: prodotto da uve Montepuliciano lasciate appassire sui tralci tagliati. Il vino affina per 3 anni in caratelli di 50 litri. Rubino impenetrabile con riflessi porpora al colore. Naso profondo e raffinato con sentori di viola appassita, poi prugna, cioccolato, nota balsamica e china. Bocca suntuosa, piena, avvolgente, con adeguata freschezza e sapidità a bilanciare le componenti dolci del vino. Tannini molto belli seppur giovani e interminabile persistenza su toni di frutta scura e cioccolato.

 

Commento finale: che dire, non è mai facile fare grandi numeri mantenendo uno standard qualitativo elevato in tutti i suoi vini, dal più semplice al più importante, ma qui ci si riesce benissimo. Durante la mia visita in azienda ho avuto modo di assaggiare praticamente tutto e senza alcun dubbio grandissimi si sono rivelati il Clematis ma soprattutto  il Montepulciano San Clemente che riposa ancora in botte, specie il 2000 e il 2001 che mostrano un’ eleganza e un carattere a dir poco sbalorditivi.

 

EMIDIO PEPE

 

Storica realtà situata a Torano Nuovo (Te) il cui inizio nel mondo del vino risale almeno al 1899 con Emidio Pepe che già a quel tempo era conosciuto per la qualità delle sue uve e del suo vino che a quel tempo veniva venduto sfuso. L’attività ufficiale dell’azienda segna invece l’anno 1964 con Emidio nipote del capostipite, che iniziò a imbottigliare il suo vino prodotto da uve di Montepulciano. Oggi è ancora  lo stesso Emidio, “un giovane ragazzo”,  che si occupa in prima persona della lavorazione dei circa 15 ettari di vigna affiancato dalle figlie Daniela e Sofia e tutto ancora si svolge come un tempo con una coltivazione oggi definita di tipo biologico e ultimamente grazie alle conoscenze di Sofia, anche secondo i principi biodinamici. Per quanto riguarda la trasformazione dell’uva in vino, dopo la raccolta manuale si procede per il Trebbiano con la pigiatura delle uve fatta con i piedi in piccoli tini di legno, segue poi la fermentazione, manco a dirlo solo con i lieviti delle uve,  e successivo imbottigliamento senza alcuna filtrazione che avviene  tramite un sifone a cannella facendo scivolare lentamente il vino in bottiglia. Per le uve di Montepulciano si procede con una diraspatura manuale in tini di legno aventi una rete sopra. Segue la fermentazione in tini di vasche di cemento vetrificate senza controllo di temperatura e solo tramite utilizzo dei lieviti delle uve, si procede poi con la svinatura e torchiatura e ci si assicura che ogni vasca di cemento nel quale il vino viene messo a  maturare per circa 2 anni, abbia la propria parte di torchiato fondamentale per garantire complessità e longevità al vino. Segue poi l’imbottigliamento sempre tramite sifone e il vino riposa in cantina anche per un periodo variabile che può arrivare anche ai 20 anni. Tutte le bottiglie poi, prima di essere messe in commercio, vengono decantate a mano da Rosa, moglie di Emidio, per eliminare il deposito dal fondo senza essere costretti a pratiche di filtrazione che eliminerebbero delle componenti vitali per il vino. 

 

I vini assaggiati:

Trebbiano D’Abruzzo 2006: Colore giallo oro verde, al naso mostra tutta la sua gioventù con note di fiori gialli, frutta matura, erbe aromatiche, accenni di frutta secca e prorompente nota salina. Al palato è pieno, fresco e piacevolissima l’ avvolgenza fruttata. Molto lungo e sapido il finale.

Trebbiano D’Abruzzo 2004: Colore giallo oro, già qualche anno in più di bottiglia evidenzia un olfatto di maggior complessità in cui a sensazioni di frutta gialla matura e fiori gialli si affiancano note di fieno, accenni di miele, nocciola, erbe e profonde note minerali di pietra spaccata e dai toni iodati. Attacco morbido in bocca e poi subito grande accelerazione con le note minerali a scandire la progressione gustativa. Fresco e molto lungo in persistenza.

Montepulciano D’Abruzzo 2005:  Rubino concentrato al colore, offre inizialmente un naso dai sentori di frutti scuri, floreale e a seguire note più profonde di china, pepe nero, humus, tabacco e grafite. Bocca elegante, bilanciata, con tanto frutto avvolgente ma subito sferzata dalle note acide e soprattutto da importante nota sapida minerale. Tannini fitti ma perfettamente maturi e lungo finale con piacevoli rimandi fruttati e speziati.

Montepulciano D’Abruzzo 2001: Rosso rubino cupo al colore, ha un impatto olfattivo che inizialmente non si concede facilmente. Dopo qualche minuto al bicchiere affiorano sensazioni di terra, humus, accenni minerali ematici, poi china, frutto scuro maturo, tabacco, pepe e erbe di macchia. All’assaggio è pieno, ampio, fresco, ancora giovane e con tannini piuttosto fitti, mostra già ottima dinamicità gustativa e progressione regalando un lungo finale dai toni frutto scuro e china.

Montepulciano D’Abruzzo 2000: Rubino cupo al colore, evidenzia un approccio al naso austero ma di più facile lettura rispetto al vino precendente, con sentori di frutti di bosco maturi, prugna, humus, china, cacao, liquirizia e profonde sensazioni minerali di grafite. In bocca è pieno, avvolgente sempre ben supportato da grande spina acido sapida e con tannini dolci e raffinati. Molto lungo il finale di bocca con ritorno delle note percepite al naso.

 

Commento finale: la visita in cantina è un’esperienza che consiglio caldamente a tutti sia se semplicemente appassionati o amanti di questi grandissimi vini, che forse a maggior ragione se facenti parte del settore, chissà che non se ne esca stravolti nelle proprie conoscenze.... E’ semplicemente fantastico poter assaggiare vini di 20 o 30 anni di tale espressione e carattere, ce ne fossero di più di Emidio Pepe nel mondo del vino!

 

TORRE DEI BEATI

 

E’ la giovane azienda condotta da Fausto Albanesi e sua moglie Adriana che nel 1999, ricevute in eredità le vigne del papà di Adriana decisero partendo dal nulla, di farne la loro attività. Oggi, gli ettari vitati sono 17, di cui circa 4 in affitto, situati in Contrada Poggioraone a Loreto Aprutino (Pe) alle pendici del Gran Sasso tra i 250 e i 310 metri sul livello del mare su suoli di composizione in prevalenza argillo calcarea con presenza anche di sciti e sabbie. La coltivazione sin dall’inizio dell’attività segue i dettami dei principi biologici e la vendemmia effettuata manualmente ha luogo in diversi passaggi, raccogliendo quindi solo i grappoli che hanno raggiunto un perfetto grado di maturazione. In cantina, si procede con fermentazione in acciaio e un lungo periodo di macerazione sulle bucce che va dai 20 giorni per il Montepulciano base fino a circa 40 per i due Cru Cocciapazza e Mazzamurello. Si procede poi con l’affinamento in legno di diverse dimensioni per circa 15 mesi per il base e circa 20 in barrique di cui circa 80% nuove per i due Cru con il vino che sosta sulle fecce fini e rimestate tramite batonnage.

 

I vini assaggiati:

Primo Bianco 2008: è il primo anno di produzione di questo vino al 100% di Pecorino che fermenta e affina per un 25% della massa in barrique, a cui segue un lungo periodo di bottiglia prima della messa in commercio. Paglierino con riflessi dorati al colore, buona intensità al naso dove a note di fiori bianchi, agrumi, susina e pera si affiancano erbe aromatiche, sentori balsamici e minerali. Bocca piena, avvolgente con tanta acidità e una bellissima scia minerale che rendono il vino piuttosto vivace nella fase gustativa. Buona la persistenza.

Montepulciano D’Abruzzo Cerasuolo Rosa-ae 2008: trattasi di un vino composto per il 50% da un salasso e il 50% da uve pressate velocemente e pertanto frutto di 2 fermentazioni separate. Luminoso nei suoi toni rosati, evidenzia un naso fresco e croccante ricco di frutti rossi, viola, poi liquirizia ed erbe di macchia. All’assaggio denota grande facilità di beva, tanta freschezza con piacevoli rimandi fruttati ed un finale minerale e persistente.

Montepulciano D’Abruzzo 2007: rubino cupo al colore, si apre all’olfatto su toni di frutti scuri, e liquirizia poi a seguire pepe, terra, china e grafite. Al palato è ricco, fresco, con tannino fitto ma perfettamente maturo e finale importante su toni di liquirizia. Ottimo per rapporto qualità prezzo.

Montepulciano D’Abruzzo Cocciapazza 2007: colore rubino cupo con riflessi porpora, denota una certa gioventù al naso con sentori di fumo, legno, liquirizia, prugna, frutto di bosco maturo accenni di viola e sottobosco. In bocca conferma tutta la sua irruenza giovanile, è pieno, potente, ancora molto tannico e già una notevole persistenza su rimandi di liquirizia che non potrà altro che distendersi con maggior tempo in bottiglia.

Montepulciano D’Abruzzo Mazzamurello 2007: l’approccio olfattivo del Mazzamurello evidenzia da subito una maggior eleganza in cui affiorano note di incenso, rabarbaro, china, olive nere, terra e poi immancabili i frutti scuri maturi e i fiori appassiti. Al palato è ancora più potente e tannico ma con maggior ampiezza e grande finezza. In persistenza è già lunghissimo con piacevoli ritorni fruttati e di cioccolato amaro.

Montepulciano D’Abruzzo Cocciapazza 2004: qualche anno in bottiglia dona indubbiamente maggior distensione e profondità al naso dove si rilevano note di china e rabarbaro, liquirizia dolce, nota balsamica, ciliegia nera matura, mora, cuoio, cioccolato e grafite. In bocca è pieno, avvolgente, equilibrato con ottima scia sapida a scandire la beva e tannini dolci e perfettamente integrati. Finale molto lungo con ritorni speziati e cioccolatosi.

Montepulciano D’Abruzzo Mazzamurello 2004: approccio olfattivo elegante e suadente con sensazioni floreali, poi frutti scuri dolci e a seguire nota balsamica, fumo, pepe, china, cioccolato e catrame. Al palato è pieno, potente, ancora giovane ma di grande complessita e ampiezza, sapido e dinamico nella progressione gustativa. Chiude lunghissimo con rimandi cioccolatosi e minerali sul finale.

 

Commento finale: una realtà giovane, seria e con le idee molto chiare su cosa debba essere il Montepulciano di qualità, con dei vini di grande espressione territoriale che hanno bisogno, specie nei due crù aziendali di essere pazientemente attesi per essere apprezzati al meglio. Vi segnalo però il Montepulciano “base” un vino dal rapporto qualità prezzo imbattibile.