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Guide 2010

Guide D&C 2010

Sono disponibili per la vendita le nuove guide 2010 ai "Migliori vini d'Italia" e ai "Vini prezzo-piacere" Scritte da Ian D'Agata e Massimo Comparini.
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Aprile 2010

New Wine Journal è, da quando è nato e nelle esperienze di chi lo anima e lo scrive, vicino al territorio, alle splendide espressioni vinicole di tutta Italia e a tutti coloro che, magari lontano dai riflettori dei grandi eventi, fanno vino nelle loro aziende con passione e sacrificio.

Questo mese, fedeli a tale filosofia, dedichiamo un approfondimento al convegno organizzato a Roma nella splendida cornice dell’Hotel Hassler nel mese di marzo e che ha visto protagonista il Consorzio di Barolo, Barbaresco e Roero. Convegno nel quale abbiamo incontrato, e speriamo contribuito a far conoscere il loro lavoro, coloro che rappresentano un territorio che tale filosofia la ha nell’anima e nella mente di chi lo costituisce. Una bella giornata i cui messaggi principali trovate nell’articolo dedicato e per la quale ringraziamo Claudio Rosso, presidente del Consorzio, per la disponibilità e la volontà di approfondire con noi tali temi.

Su tale linea sono particolarmente mirati quindi gli articoli di Ian su Pio Cesare e il viaggio di Luca nelle splendide Langhe e il racconto di Giuseppe della bella di degustazione dei vini di Roagna. Pio Cesare è una delle più belle realtà del nostro panorama vinicolo vicina a compiere 130 anni di attività testimoniati dalla splendida cantina in pieno centro storico di Alba. Ian nel suo articolo ci accompagna nello scoprire una gamma di ottimi vini, che peraltro potete trovare nelle enoteche a dei prezzi veramente interessanti, presentati in una bella serata alla International Wine Academy da Pio Boffa, proprietario e grande animatore dell’azienda. Pio ha mirabilmente illustrato il suo concetto di tradizione. Un modo di concepire e realizzare il suo vino avendo in mente lo stile della casa ma comprendendo l’evoluzione del gusto, i cambiamenti climatici e naturalmente aperto alla conoscenza accresciuta dei vitigni e dei cloni. Insomma scoprite all’interno questa splendida azienda che pur producendo un numero abbastanza limitato di bottiglie, 400.000, rappresenta certamente una delle eccellenze della nostra produzione vinicola.

Ne abbiamo discusso anche nel convegno di Marzo, le Langhe rappresentano ormai oltre a una delle regioni più importanti al mondo per produzione vinicola anche un patrimonio territoriale unico con una crescente attenzione alla sua cultura, alla sua offerta turistica e gastronomica. Luca con la solita precisione ci accompagna a scoprire una serie di aziende di eccezionale valore. Bruno Rocca, una delle aziende più celebri di Barbaresco con uno dei cru storici dei grandi vini di Langa, il Rabajà, che contribuisce a far conoscere il Barbaresco, e non solo, in tutto il mondo. Con Albino Rocca invece scopriamo due Cru di Barbaresco, Bric Ronchi e Loreto, ma anche una interessante produzione da vigne situate tra Barbaresco e San Rocco Seno d’Elvio. Con Paolo Scavino, importante azienda di Castiglione Falletto, scopriamo alcuni tra i crù più importanti come Cannubi, Rocche dell’Annunziata per citarne alcuni, da cui vengono prodotti ben 6 tipologie di Barolo differenti. A completamento gli approfondimenti con famiglie ed aziende storiche. Sobrero, azienda di Castiglione Falletto con 13 ettari a Castiglione Falletto e 3 a Canelli per la produzione di Moscato. Marcarini, una famiglia di memoria storica del Barolo di La Morra, con circa 20 ettari tra cui spiccano i Crù storici di Brunate e La Serra. Castello di Verduno con i suoi di Verduno, Massara e Monvigliero per il Barolo e Faset e Rabajà di Barbaresco. Fratelli Alessandria, realtà storica del Barolo situata e Verduno e con crù importanti di Langa come il San Lorenzo e Monvigliero a Verduno e Gramolere a Monforte. A chiudere Burlotto sempre di Verduno, azienda di uno dei grandi padri di Langa quel Gian Battista Burlotto che tanto ha contribuito per la nascita e il successo del Barolo.

Infine leggetevi la bella pillola di Giuseppe sulla degustazione organizzata con Luca Roagna. Uno splendido completamento, con cru importanti come il Pajé, La Rocca e La Pira, nella storia, nella tradizione e nel terroir del Nebbiolo con grandi Barbaresco e Barolo.

La crescita qualitativa dei nostri vitigni autoctoni è illustrata anche nell’approfondimento sul Cesanese del Piglio del nostro Antonio Di Spirito, ottimo conoscitore del territorio, che ci illustra l’interessante manifestazione “Rosso Cesanese”, evento che a partire da quest’anno, si svolgerà tutti gli anni per valorizzare, sia in campo nazionale che in campo internazionale, i prodotti tipici della Ciociaria, e in modo particolare il “Cesanese del Piglio”, unico vino laziale ad aver ottenuto il prestigioso marchio DOCG.

Infine a conferma della vocazione internazionale del nostro giornale, meglio il journal, lo splendido confronto descritto da Ian fra alcuni dei migliori Riesling del mondo pensato per mettere in risalto le diverse caratteristiche di Riesling che nascono da  varie zone di provenienza e per dare visibilità a produttori poco conosciuti in Italia ma molto validi e la bella pillola di Alessandra che ci guida nello scoprire l’eleganza e il terror dei vini della grande Borgogna con un approfondimento su Cote de Beaune e sulla Cote de Nuits che merita lettura e… approfondimento nel bicchiere!

L’augurio migliore di serena Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie!

Massimo Claudio Comparini
e lo staff del New Wine Journal.