Anteprima Barolo Serralunga D'Alba
| 14 Maggio 2010

Non c’è alcun luogo in Italia che sia in grado di farmi avvertire allo stesso modo il legame tra il territorio e il vino come le Langhe; i grandi terroir del Barolo son capaci di esprimere una incredibile rispondenza di profumi nel bicchiere.
Sono emozioni di cui vado spesso alla ricerca e non mi sono fatta mancare l’occasione di affacciarmi alla nuova annata recandomi direttamente sul posto. Questa volta ho concentrato la mia attenzione sulla zona di Serralunga d’Alba, dove durante il fine settimana del 20-21 Marzo 2010, presso il Castello di Serralunga, avvolto dal fascino della nebbia in un’atmosfera quasi autunnale, si è svolta un’anteprima per promuovere il Barolo di Serralunga d'Alba 2006.
Diversi vini portati in degustazione erano stati appena imbottigliati con le caratteristiche del caso, ma hanno mostrato, pur in presenza di durezze ancora non del tutto in armonia, grande carattere e potenzialità che certamente esprimeranno con il dovuto affinamento.
I vini di Serralunga hanno grande struttura, sono duri e con tannini scalpitanti specialmente da giovani, come è poi per tutti quei vini destinati ad invecchiare molto, ma carnosi e di grande complessità.
Presenti sui banchi d’assaggio un discreto numero di aziende in rappresentanza della zona, alcune di stampo tradizionale altre dallo stile più moderno, comunque orientato al rispetto della naturale espressività del nebbiolo con vini di minore prontezza, ma maggiore finezza ed eleganza e tutto ciò lasciando le uve a macerare più a lungo e facendo ricorso ad un uso più moderato della barrique, tale da consentire al vino di affinare anche in fusti più grandi da 20 e 25 ettolitri.
Gli assaggi mettono in luce un’ottima annata, che ha visto una vendemmia meno colpita dalle piogge rispetto a quella precedente e che ha dato vini freschi, minerali e di grande struttura; vini ciliegiosi con un piacevole frutto fragrante e una notevole potenza tannica, su cui si punta molto in termini di evoluzione. Potenza ed eleganza mostrano già un buon equilibrio.
C’è davvero soddisfazione tra i produttori per questa 2006 che ritengono aver tutte le carte in mano per rivelarsi ancor più promettente della 2005, altra grande annata che ha dato vita sì a barolo nell’immediato più pronti da bere, di maggior dolcezza al palato e docilità tannica, ma di splendida finezza e complessità olfattiva.
Di seguito i vini assaggiati che maggiormente mi hanno colpito
ASCHERI
Barolo “Sorano” 2006
Rosso rubino luminoso. Il naso è pulito, fresco con richiami alla ciliegia, al ribes rosso e a sottili speziature. L’ingresso al palato è sapido, di grande acidità, permane fruttato, tannico, con un finale di lunga salivazione.
BAUDANA LUIGI
Barolo “Baudana” 2006
Rosso rubino. Al naso come al palato evidenzia freschezza e mineralità. I richiami sono fruttati, tanta ciliegia e note aromatiche di timo e salvia. Decisa la trama tannica, di buona fattura ed integrata ad un corpo robusto e saporito. Davvero buono!
Barolo “Cerretta” 2006
Rosso rubino profondo. Questa versione, rispetto alla precedente, invecchia in piccoli fusti, rivelando un naso scuro, speziato dai rimandi ai sentori di liquirizia, tè ai frutti di bosco e tabacco. Richiami balsamici avvertiti al naso tornano al palato dove risulta grosso, intenso e saporito con rimandi alla mora e ai mirtilli; la bocca è asciutta e la sapidità giunge a chiudere un finale leggermente amaricante.
CANTINE GEMMA
Barolo “Colares” 2006
Rosso rubino di media profondità. Profumato di frutti di bosco, ciliegia e tabacco; gradevole alla gustaviva , con un sorso dall’ingresso dolce e fruttato, i tannini sono bilanciati seppur giovani ed integrati ad una struttura che rende il vino più pronto da bere rispetto ad altre versioni. Leggermente caldo il finale su note di sciroppo di ciliegia.
CASCINA CUCCO
Barolo 2006 “Cerrati” 2006
Cerrati è un cru che si distingue per la sua intensità olfattiva dando vini, come in questo caso, dai bei profumi floreali e speziati. Già in bottiglia dai primi di agosto si è affinato nei suoi aromi, che si son perciò fatti più intensi e fini; i richiami alla rosa canina ed alle erbe aromatiche seguono a note fruttate di ciliegia e ribes rosso che ne richiamano la freschezza anche al palato. Sapido e con tannini ben integrati e delicatamente astringenti.
Barolo “Vigna Cucco” 2006
Questo Barolo, vino di punta dell’azienda è ottenuto con uve nebbiolo coltivate nei due ettari della vigna che da nome al vino. Rivela un naso elegante e profumato di rosa canina, bacche, ribes, erbe aromatiche, e note di sottobosco. Al palato è fresco, fruttato, saporito, con sensazioni ammandorlate e speziate a chiudere.
CERETTO
Barolo “Prapò” 2006
Il naso è ancora un po’ compresso, segnato da profumi in evoluzione che lasciano spazio a cenni floreali e fruttati di ciliegia e a qualche sensazione terrosa e di pellame. Un vino di grande acidità , fruttato, sapido, con tannini che sostengono una struttura importante che lascia la bocca asciutta con un finale di lunga persistenza su note speziate e di sottobosco.
EREDI VIRGINIA FERRERO
Barolo “San Rocco” 2006
Imbottigliato il giorno della degustazione questo campione proviene direttamente dalla botte. Di bellissimo aspetto color rosso rubino, non è ancora in grado di regalare al naso particolare intensità e complessità, i profumi sono un po’ chiusi, ma le note fruttate di ciliegia e quelle nette di fiori di ciliegio emergono dopo pochi minuti nel bicchiere, quasi a testimoniare la stretta vicinanza che la vigna ha ad una piantagione di ciliegi! Al palato mostra intensità e finezza in itinere, molto fresco con rimandi fruttati alla ciliegia avvertita al naso e a note di erbe aromatiche. Tannini giovani ed astringenti, di buona fattura, ma ancora non del tutto in equilibrio con il corpo del vino.
GERMANO ETTORE
Barolo “Prapò” 2006
Rosso rubino con un naso dolce e fruttato. L’ingresso al palato ne conferma la dolcezza con un frutto ciliegioso maturo; di media struttura e con una pungenza minerale che lo rende gustoso e trascina le altre conponenti verso un finale su note aromatiche e ricordi di radice di liquirizia.
Barolo “Cerretta” 2006
Rosso rubino profondo consistente, con un ventaglio aromatico di buona corrispondenza gusto olfattiva che verte su note di fragola, ciliegia rossa , cioccolato, note balsamiche, di liquirizia e terrose. Un vino di struttura , molto ricco, con una trama tannica fine e decisa che sul finale chiude un palato asciutto e sapido.
GRIMALDI BRUNA
Due versioni di Barolo di Serralunga molto buone nei due diversi stili, l’una
“Camilla” 2006 caratterizzata da un naso elegante e fine, floreale con richiami alla rosa selvatica e alle bacche rosse e da un palato fruttato e con acidità già ben bilanciate; l’altra “Badarina” 2006 di maggiore struttura e potenza tannica, con un corpo più grasso e speziato, mora, frutti neri e prugna si legano a note di tabacco, corteccia, succo di liquirizia e cacao amaro, un vino da attendere con una lunga evoluzione ancora di fronte.
PIRA LUIGI
Barolo “Margheria” 2006
Rosso rubino di media profondità con qualche riflesso granato.
Già in gioventù risulta alquanto profumato, giocando più sull’eleganza dei profumi che sulla struttura. Riporta all’olfatto i classici sentori tipici di questa zona che richiamano note di rosa appassita, ciliegia, sottobosco, terra e cuoio.
Fa il suo ingresso al palato con un frutto dolce ed una bella freschezza, i tannini ne sostengono il corpo e chiudono la progressione aromatica lasciando il palato asciutto con ricordi di tabacco in chiusura.
Barolo “Marenca” 2006
Rosso rubino scuro. Speziato e fruttato al naso con rimandi al tabacco e al cuoio, poi ciliegia matura e mora. Presenta un corpo decisamente più grosso del precedente, evidenziando tutta la potenza dell’annata in termini di struttura, mineralità e carica tannica che in questa fase ne fa un vino che ha bisogno ancora di tempo in bottiglia per porre in equilibrio le componenti dure ed essere apprezzato appieno.
PORRO GUIDO
Barolo “Vigna Lazzairasco” 2006
Rosso rubino scarico, limpido e trasparente. Bellissimo questo naso, molto pulito ed elegante.
Il naso è floreale, netta la rosa rossa, poi fruttato da ricordi di piccoli frutti rossi con note di sottobosco, corteccia e radice di liquirizia che ne completano il quadro aromatico.
Al palato non delude le aspettative, dove mostra freschezza e sapidità, con un centro bocca di frutta rossa acidula e segnato da tannini astringenti, ma fini e ben integrati ad un corpo di media struttura che necessita certamente di qualche anno per armonizzarsi in tutte le sue componenti.
Barolo “Vigna S. Caterina” 2006
Rispetto alla precedente, questa vigna si trova in una zona meno calda, più ventilata che dà vini più freschi, dai profumi e sapori maggiomente legati alla frutta rossa ed alle erbe aromatiche. Al palato si mostra abbastanza gia pronto e gradevole grazie alla presenza di tannini più morbidi e frutta dolce in persistenza.
VIGNA RIONDA
Barolo “Margheria” 2006
Elegante e profumato anche grazie ad una componente sabbiosa presente nel terreno, questo è un vino che coniuga eleganza e finezza dei profumi, nettamente floreali di rosa e viola, con un corpo robusto che al palato dopo un'inziale dolcezza di frutto e freschezza, mostra tannini ancora piuttosto astringenti che ne segnano il finale di lunga persistenza speziata.
Barolo “Parafada” 2006
Le uve con cui viene prodotto il Parafada provengono da un vigneto in Serralunga dove le vigne hanno una età media di 50 anni e sono poste su un terreno calcareo marnoso. Ciò conferisce al vino una struttura ed una concentrazione ben percepibili all’assaggio, dove mostra una grande potenza, forza tannica e mineralità. Regala all'assaggio corrispondenza olfattiva e bella espressività e profondità richiamando un frutto croccante di ribes nero, prugna, accenni di balsamicità, aromi di liquirizia, tabacco e note minerali in persistenza. Da attendere.



