Fanno davvero ridere le classifiche
Fanno davvero ridere le classifiche: Proprio come avviene per le classifiche pseudo-seriose che vengono pubblicate in mensili patinati di ogni tipo, tipo “I migliori medici” o “I migliori commercialisti”, fanno ridere i risultati di inchieste su i “personaggi più potenti” o “I migliori degustatori”, dove si trova gente che vive grazie ad accordi di ogni tipo, personaggi che non vanno mai a trovare una azienda a meno che non gli si paghi tutto, dal viaggio alla cena all’alloggio, o altri ancora che hanno l’unico merito di scrivere per qualche testata o guida conosciuta. Molto bene ha fatto Eric Riewer nel prestigioso La Revue du Vin de France a sottolineare recentemente un’altra stortura, come ad esempio le giurie ipernazionaliste; ad esempio quella dell’annuale Louis Roederer International Wine Writers Awards che ha di nuovo premiato solo giornalisti o wine writers britannici.



